Sant'Angelo in Vado (Pesaro e Urbino), Marche - Località
L’abitato di Sant’Angelo in Vado ebbe origine dall’antichissimo Tifernum metaurense, che faceva parte della VI regione Augustea. Nel XIII secolo il paese è citato come antica capitale della provincia di Massa Trabaria, retta da un governatorato pontificio: era un centro molto importante, che forniva il legno delle foreste circostanti per le travi necessarie alla costruzione delle basiliche e dei palazzi romani. Il nome attuale lo deve al santo protettore e a un guado sul fiume Metauro. Dalla metà del XIV secolo fece parte del dominio della famiglia dei Brancaleoni, fino a che fu integrato nel ducato di Urbino. Da questo momento la sua storia segue quella delle Signorie che ressero il ducato, Montefeltro in testa e poi quella dello Stato Pontificio, nel quale entrò a far parte nel 1636. Da Sant’Angelo in Vado si gode di uno splendido panorama sulla Valle del Metauro, che si allarga nella pianura alluvionale circondata dai contrafforti dell’Appennino. Da ammirare sono certamente la stupenda cascata del Sasso, sul fiume Metauro e i laghetti che circondano il borgo.
Con i quotati chef Stefano Al dreghetti, Ernst Friedrich Knam, Borut Jakice Olmedo Franco Pedro Javier, che si daranno battaglia tra i fornelli, sotto gli occhi attenti di una giuria ad alto contenuto di professionalità. Tra i giurati, figurano esponenti quali Angelo Concas, rinomato enogastronomo sardo,e Gavino Sanna, pubblicitario sardo di fama internazionale.
10 giugno 2009
Pinco pallino ha scritto:
Con i quotati chef Stefano Al dreghetti, Ernst Friedrich Knam, Borut Jakice Olmedo Franco Pedro Javier, che si daranno battaglia tra i fornelli, sotto gli occhi attenti di una giuria ad alto contenuto di professionalità. Tra i giurati, figurano esponenti quali Angelo Concas, rinomato enogastronomo sardo,e Gavino Sanna, pubblicitario sardo di fama internazionale.