Il Santuario di Sant’Antonio Abate fu edificato a Grottole nel quattordicesimo secolo per volontà della Regina Giovanna, per cercare di scongiurare il dilagare di un’epidemia di lebbra che si stava diffondendo a vista d’occhio. L’edificio si trova su di un altopiano nei pressi di un fosso, in una zona circondata da terreni anticamente donati a Sant’Antonio,ed è sicuramente una delle costruzioni religiose più antiche dell’intero territorio comunale. La struttura faceva inizialmente parte di un insieme di ospedali gestiti dai Monaci Viennesi dell’ordine del Tau, in cui venivano curati gli ammalati di lebbra e di Herpes Zoster, malattia a quel tempo conosciuta come fuoco di Sant’Antonio; il Santuario passò poi all’Ordine Costantiniano che lo gestì fino dal 1385 sino al 1860 circa. Il Santuario si articola su due navate, di cui una con volta a botte e l’altra con volta a crociera, verso il fondo troviamo poi un Altare Maggiore realizzato in marmo ed una nicchia ove è conservata la statua di S.Antonio Abate. Fuori dal presbiterio si trova invece un’altra statua fatta di gesso che viene trasportata durante le solenni processioni organizzate dai cittadini di Grottole in onore del Santo Patrono. Ed è proprio in occasione di una celebrazione religiosa che si tiene tutti gli anni il giorno diciassette di gennaio, che la chiesa del Santuario viene aperta al pubblico: qui i pellegrini si radunano per partecipare ad una lunga notte di veglia in memoria di Sant’Antonio.
Con i quotati chef Stefano Al dreghetti, Ernst Friedrich Knam, Borut Jakice Olmedo Franco Pedro Javier, che si daranno battaglia tra i fornelli, sotto gli occhi attenti di una giuria ad alto contenuto di professionalità. Tra i giurati, figurano esponenti quali Angelo Concas, rinomato enogastronomo sardo,e Gavino Sanna, pubblicitario sardo di fama internazionale.
10 giugno 2009
Pinco pallino ha scritto:
Con i quotati chef Stefano Al dreghetti, Ernst Friedrich Knam, Borut Jakice Olmedo Franco Pedro Javier, che si daranno battaglia tra i fornelli, sotto gli occhi attenti di una giuria ad alto contenuto di professionalità. Tra i giurati, figurano esponenti quali Angelo Concas, rinomato enogastronomo sardo,e Gavino Sanna, pubblicitario sardo di fama internazionale.